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LEGGE 8 ottobre 2010 , n. 170

Scritto da simona ilot on . Postato in BESeDSA

Leggi la legge 170/10

Relativamente agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento la scuola si impegna ad individuare, così come previsto dalla Legge 170/2010, le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate, affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.

I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico, in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età anagrafica. Sono coinvolte in tali disturbi: l’abilità di lettura, di scrittura, di fare calcoli. Sulla base dell’abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo). Le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate saranno inserite ad inizio anno nel Piano Didattico Personalizzato (PDP), che verrà approntato dal Consiglio di Classe, secondo quanto previsto dalla normativa, e presentato alla famiglia dell’alunno. Anche per gli alunni con particolari carenze relazionali, cognitive e in situazioni di disagio socio-economico e/o culturale, la scuola si impegna a predisporre, dopo un’accurata analisi della situazione iniziale, un PDP che preveda modalità didattiche adatte a favorire il successo formativo.